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Istituto

| storia



Palazzo Strozzi
Con il Regio Decreto-Legge 29 luglio 1937 (convertito in legge alla fine dello stesso anno) nasce il Centro Nazionale di Studi sul Rinascimento, che con il Regio Decreto 8 agosto 1942 acquisterà la denominazione attuale di Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento. Alla presidenza è chiamato Giovanni Papini, che dirige anche il periodico dell'Istituto, «La Rinascita» (1938-1944). La sede viene stabilita a Firenze, nelle sale al secondo piano di Palazzo Strozzi.
Il prestigioso edificio, uno dei più belli e significativi del Rinascimento italiano, famoso per il suo bel bugnato a cuscino, sorse per volontà di Filippo Strozzi, che affidò la direzione dei lavori al Cronaca, autore di modifiche importanti al progetto originario di Benedetto da Maiano e Giuliano da Sangallo; dopo questa prima fase (1489-1504) il cantiere riprese nel 1533-1536 sotto la guida di Baccio d'Agnolo. Gli angoli del palazzo sono decorati da reggitorcia, opera di Niccolò Grosso, detto il Caparra, di straordinario valore storico, oltre che artistico, uno dei rari esempi superstiti di manufatti in ferro battuto di epoca rinascimentale.
Le sale dell'Istituto sono arredate con mobili, maioliche e quadri d'epoca donati da Alessandro Contini Bonacossi; tra questi, una pala di Cosimo Rosselli raffigurante una Madonna con il Bambino e Santi, una Battaglia attribuita a Dosso Dossi, una tavola di Andrea Schiavone che rappresenta Amore e Psiche, due terrecotte di ispirazione robbiana, due librerie del Cinquecento provenienti da casa Doria, 16 vasi cinque-secenteschi in maiolica, e, dal Fondo Machiavelli-Serristori, un ritratto di Machiavelli attribuito a Rosso Fiorentino.
Negli anni che vanno dal '44 al '49 è Carlo Ludovico Ragghianti il 'commissario' dell'Istituto su nomina del Comitato di Liberazione Nazionale toscano; dal 1949 Mario Salmi è presidente dell'Istituto per quasi trent'anni, durante i quali l'attività scientifica si espande con nuovo e approfondito rigore. Ne sono testimonianza le ricche collezioni di studi e testi, cui vanno ad aggiungersi gli importanti contributi di «Rinascimento», nuovo titolo della rivista dell'Istituto dal 1950.
Nel 1978 viene chiamato alla presidenza Eugenio Garin, e nel 1988 Cesare Vasoli; l'attuale presidente è Michele Ciliberto. Nel 2003 l'Istituto, dotatosi di un nuovo statuto, si trasforma da Ente di diritto pubblico in Fondazione di diritto privato. Con Garin inizia una riorganizzazione sistematica delle pubblicazioni, riunite in quattro collane principali: «Atti dei Convegni», «Carteggi umanistici», «Studi e Testi» e «Quaderni di "Rinascimento"».
Fra i testi pubblicati figurano: Filosofi italiani del Quattrocento, a cura di Eugenio Garin (1942); Francesco Patrizi da Cherso, L'amorosa filosofia, a cura di John Ch. Nelson (1963), Della poetica, a cura di Danilo Aguzzi Barbagli (1969-71, 3 voll.), Lettere e opuscoli inediti, a cura di Danilo Aguzzi Barbagli (1975); Giovanni Pontano, De magnanimitate, a cura di Francesco Tateo (1969); Giovan Paolo Lomazzo, Idea del tempio della pittura, a cura di Robert Klein (1974, 2 voll.). Fra gli studi, quelli di Bruno Nardi su Pomponazzi (Studi sul Pomponazzi, 1965) e di Salvatore Camporeale su Lorenzo Valla (Lorenzo Valla. Umanesimo e teologia, 1972). Si possono inoltre ricordare commenti di Angelo Poliziano, poesie di Lorenzo de' Medici, scritti di Coluccio Salutati, Lorenzo Valla, Matteo Palmieri, Marsilio Ficino; opere della tradizione storiografica fiorentina; studi dedicati a Poggio Bracciolini, Francesco Guicciardini, Marsilio Ficino, Giovanni Pico della Mirandola, Lorenzo de' Medici, Francesco Patrizi da Cherso, Giordano Bruno. Fra le pubblicazioni fuori collana spicca l'amplissima ricerca di Armando F. Verde Lo Studio Fiorentino (1473-1503) (1973-2010, 6 voll.).
Numerosi e importanti anche i convegni promossi e di cui sono pubblicati gli Atti: su Vasari, Poliziano, Pico della Mirandola, Machiavelli ed altre personalità e aspetti significativi dell'Umanesimo e del Rinascimento.
Grande cura è dedicata alla pubblicazione degli epistolari umanistici, forma letteraria fondamentale della cultura rinascimentale: sono avviate le edizioni delle lettere di Poggio Bracciolini, di Francesco Barbaro, Marsilio Ficino, Michelangelo Buonarroti e Lorenzo de' Medici. Per il catalogo completo delle pubblicazioni si consulti la sezione Editoria.


Oggi
In questi ultimi anni l'attività dell'Istituto è stata fortemente potenziata attraverso una rinnovata sinergia fra attività di ricerca, finalizzata alla preparazioni di studi e testi, e attività editoriale. Si sono inoltre adottate nuove tecnologie, con particolare attenzione ai terminali preposti all'editoria e ad Internet.
Tra le principali novità della vita dell'Istituto, si possono segnalare:
- aumento delle sale della Biblioteca e considerevole ampliamento del patrimonio librario;
- informatizzazione del catalogo consultabile online;
- digitalizzazione e messa online degli spogli bibliografici (con soggettazione) della Bibliografia Italiana di studi sull'Umanesimo e il Rinascimento;
- spoglio integrale con soggettazione della rivista «La Rinascita»-«Rinascimento»;
- istituzione del PhD Program in Civiltà del Rinascimento, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa;
- collaborazioni e partnerariati con prestigiosi istituti culturali italiani ed esteri;
- partecipazione attiva ai Comitati per le celebrazioni di Marsilio Ficino, Giordano Bruno, Benedetto Varchi e Giovanni Della Casa.
Al Nolano è dedicata particolare attenzione: grazie all'opera di giovani studiosi, l'Istituto è diventato il laboratorio in cui sta prendendo corpo l'attesissima edizione critica delle Opere latine di Giordano Bruno, di cui sono già usciti il volume delle Opere magiche, edizione diretta da Michele Ciliberto, a cura di Simonetta Bassi, Elisabetta Scapparone, Nicoletta Tirinnanzi (Adelphi, Milano, 2000), il Corpus iconographicum del filosofo a cura di Mino Gabriele (Adelphi, Milano, 2001), i due volumi delle Opere mnemotecniche e il volume delle Opere lulliane, edizioni dirette da Michele Ciliberto, a cura di Marco Matteoli, Rita Sturlese, Nicoletta Tirinnanzi (Adelphi, Milano, 2004-2009 e 2012), mentre sono attualmente in preparazione i volumi delle Opere aristoteliche e delle Opere matematiche. In collaborazione con il centro editoriale della Scuola Normale Superiore, è stata recentemente pubblicata l'opera in 3 volumi Giordano Bruno. Parole concetti immagini, direzione scientifica di Michele Ciliberto (Edizioni della Normale-Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, Pisa-Firenze, 2014);
- in collaborazione con il Centro di Filosofia della Scuola Normale di Pisa, l'Istituto ha avviato una serie di progetti, realizzando tra l'altro biblioteche digitali (BIVIO, Biblioteca on-line dell'Umanesimo e del Rinascimento) e portali tematici.


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The Headquarters
The Istituto is located at Palazzo Strozzi in Florence. This prestigious palace, one of the most beautiful examples of Italian Renaissance architecture, famous for its rusticated stone, was commissioned to be built by Filippo Strozzi, who entrusted Simone del Pollaiolo (known as Il Cronaca) with its construction. Il Cronaca made notable changes to the original project of Benedetto da Maiano and Giulio Sangallo. Following the first phase (1489-1504) construction was resumed (1533-1536) under the direction of Baccio d'Agnolo. The corners of the building were decorated with reggitorcia by Niccolò Grosso (known as Il Caparra). They are among the rare surviving examples of Renaissance wrought-iron artifacts, of notable historical and artistic value.

The headquarters of the Istituto is enriched with a number of Renaissance period objects: paintings, furniture and ceramics, the gifts of Alessandro Contini Buonacossi. They include works by: Cosimo Rosselli (the altarpiece Madonna con il Bambino e Santi), attributed to Dosso Dossi (the Battaglia), Andrea Schiavone (Amore e Psiche), two Della Robbia terracottas, two sixteenth-century bookcases from the Doria household, sixteenth-century majolica vases, and, from the Fondo Machiavelli-Serristori, a portrait of Machiavelli attributed to Rosso Fiorentino.


The Istituto from its beginning to today
The Istituto was founded on July 29, 1930 with the name Centro Nazionale di Studi sul Rinascimento and its first president, Giovanni Papini. On October 8, 1942 its name was changed  to the Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento. After a briefly turbulent period during which the survival of the Istituto itself was at risk, activities were resumed in 1949 under the presidency of Mario Salmi who held that office until 1978. In that same year, Eugenio Garin, who had been its vice-president since 1960, was asked to lead the Istituto. Garin completely reorganized the work of the Istituto by renovating its editorial initiatives, by launching the collections «Atti di convegni», «Carteggi umanistici», and «Studi e testi». He also resumed and increased the traditional activities of spreading and enhancing Renaissance culture by means of conferences and exhibitions.

Following the retirement of Garin Cesare Vasoli assumed the presidency of the Istituto,  remaining in that capacity until the arrival of Michele Ciliberto as president. In 2002 by means of a major statutory change Ciliberto transformed the Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento from a public institution subject to the Ministero dei Beni Culturali to a private foundation whose mission is to promote, organize and widely publicize studies on the culture of Humanism and the Renaissance. The periodical «La Rinascita» was from 1938 to 1944 its official organ. In 1950, renamed «Rinascimento», and now as a double blind peer reviewed journal, it carries on that essential intellectual mission.


Seminars and Conferences

The Istituto fulfills its mission of the dissemination and promotion of studies of the culture of Humanism and the Renaissance by organizing seminars and international conferences.